Il territorio

Domenico Millelire batte Napoleone a La Maddalena

Domenico Millelire respinge i francesi, anzi respinge Bonaparte, nel 1793: ecco un titolo che sembra inventato ma che ha una sua parte di verità. Intanto la storia, che ne viene dal sito ufficiale dell'isola de La Maddalena, che è davvero intrigante. «Nell'ultimo decennio del Settecento la neo-repubblica francese, spinta da mire espansionistiche, preme sui confini del Regno di Sardegna. I soldati di Vittorio Amedeo III contrastano efficacemente l'armata francese ai piedi delle Alpi ma i transalpini cambiano strategia: mettono a punto un piano per invadere la Sardegna per fiaccare così la resistenza del Regno. Una flotta di 22 navi, ben equipaggiate e armate, salpa da Bonifacio alle 04.00 del mattino del 22 febbraio e già alle 09.00 una parte delle truppe da sbarco comandate dai luogotenenti Bonaparte e Quenza si impossessano dell'indifesa isola di Spargi… Nel pomeriggio, i francesi sbarcano, senza essere visti, sull'isola di S. Stefano, dove il luogotenente Bonaparte fa piazzare un mortaio d'assalto e alcuni cannoni che nella notte bersagliano senza sosta i forti maddalenini, la flotta all'ancora e lo stesso abitato della Maddalena. La situazione è grave e il nocchiere Millelire sa che La Maddalena non può resistere a lungo, prende il comando di una piccola lancia sulla quale è imbarcato un grosso cannone e con una pioggia di palle riesce a danneggiare la fregata "Fauvette" e costringerla a riparare in un luogo più sicuro».

Millelire, con l'aiuto di Tommaso Zonza, altro eroico maddalenino, sviluppa una serie di azioni che costringono Napoleone alla resa, un avvenimento che per l'epoca era davvero rivoluzionario.

Vuoi lasciare un commento?

Compila i campi per lasciare un commento. Il commento verrà pubblicato dopo l’approvazione del moderatore.