Il territorio

Il Museo archeologico navale 'Nino Lamboglia'

la maddalena ospita il museo navale dedicato a nino lamboglia; vi si trovano reperti provenienti dal relitto di una nave oneraria romana affondata nel secondo secolo prima di cristo

Quando nel 1958 l’archeologo Nino Lamboglia iniziò le prime indagini sul giacimento dell’isola Spargi, forse neanche lui si aspettava di trovare in breve tempo un tesoro così prezioso. Invece le ricerche, condotte in collaborazione con il Centro Sperimentale di Archeologia Sottomarina di Albenga, furono soddisfatte dal ritrovamento di un relitto di nave oneraria romana a diciotto metri di profondità. Gli studi sul natante furono interrotti dalla morte di Lamboglia nel 1977. 

Dopo un lungo periodo di inattività, la ricerca fu ripresa nei primi anni ottanta da Francisca Pallarés, la quale fu tra le fondatrici del Museo archeologico navale ‘Nino Lamboglia’. Il relitto, naufragato nel II secolo a.C., trasportava centinaia di anfore colme di vino e vasi da mensa prodotti nell’allora Campania Felix. Il museo è dedicato alla nave e al suo carico; nella prima sala è esposta una ricostruzione fedele con vasellame, lucerne ed effetti personali dell’equipaggio. Nella seconda si trovano decorazioni marmoree, àncore in piombo e reperti provenienti da altri relitti nell'arcipelago della Maddalena.

Se volete visitare il museo, ecco alcune informazioni:
Indirizzo: strada panoramica - 07024 La Maddalena - località Mongiardino
Telefono: 0789 737470 - 0789 790706
Orario d’ingresso: dal lunedì al sabato ore 10-13. 
Biglietto intero: 2 Euro.
E-mail: biblioteca.conti@comunelamaddalena.it

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