Il territorio

La Maddalena, terra contesa e abbandonata a più riprese

Dove Ulisse e Napoleone subirono sonore sconfitte

La storia e il mito fanno registrare a La Maddalena due cocenti sconfitte: qui, terra dei Lestrigoni, Ulisse fu costretto alla fuga dai giganti dell'isola (canto X dell'Odissea); qui un giovane Napoleone rimediò la sua prima sconfitta. Fatto è che il mare è stato da sempre al centro della vita de La Maddalena, dai pescatori che ne costituirono il primo insediamento ai pirati che ne hanno razziato i mari, da Napoleone a Nelson fino alle spiagge che il turismo di massa prende d'assalto ogni anno.

Scorrerie corsare e contrabbando

Abitata fin dall'età prenuragica, come testimoniano numerosi ritrovamenti e in particolare i manufatti di ossidiana, e attraversata dai navigatori romani, La Maddalena fu terra di sosta e scorreria dei corsari saraceni fino al XIII secolo, quando iniziò a essere abitata perlopiù da pescatori ed eremiti benedettini. Ma alla metà del XV secolo furono i pirati turchi a saccheggiarne le coste. Con l'annessione della Sardegna al Piemonte (1720), la Maddalena divenne teatro di traffici illeciti praticati dai pescatori e dai pastori corsi.

Nascita della comunità maddalenina

Si fa risalire agli anni successivi l'inizio della lunga contesa delle isole, che si chiuse con l'occupazione dei piemontesi capeggiati da Giovanni Maria de Nobili per intercessione dei maddalenini guidati da Pietro Millelire. Fu suo figlio, Domenico Millelire, che passò alla storia come colui che inflisse la prima sconfitta a Napoleone(1793) guadagnandosi la prima medaglia d'oro italiana al valor militare. Una dozzina di anni più tardi Nelson avrebbe scelto la Maddalena come base da cui sorvegliare la flotta napoleonica.

Garibaldi a Caprera

Francesco Millelire, fratello di Domenico, comandò la nave che nel 1849 trasportò Garibaldi a La Maddalena prima dell'esilio di Tangeri. Il futuro Eroe dei Due Mondi avrebbe acquistato un terreno sull'isola di Caprera e si sarebbe stabilito con la famiglia negli anni avvenire. Fu proprio qui, in una terra a periodi alterni contesa e abbandonata da tutti, che Garibaldi maturò il progetto dell'Italia Unita.

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